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“Non più caste” prossima presentazione 24 novembre 2015

 

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L’Istituto del Risorgimento di Bologna curerà la presentazione che vedrà relatori docenti universitari

Tavola sinottica

Anno Biografia Palladino Storia d’Italia Resto d’Europa
1820-1825 Il nonno di Carmelo insieme ad altri carbonari fautore delle “turbolenze” popolari a Cagnano, tra il 1820-21 allorché vengono strappate al comune grosse fette di demanio. Moti del 20 e del 1821 in Sicilia, Lombardia, Piemonte 1820 insurrezioni in Spagna; 1822 lotta per l’indipendenza in Grecia; 1824 nascita delle associazioni operaie in Inghilterra; 1825 moto decabrista in Russia
1831-1841 1836 altre insurrezioni a Cagnano (a Pasqua, ad ottobre e a Natale)  cui partecipa il nonno di Carmelo Insurrezioni in Emilia Marche  e Umbria;

Mazzini fonda la Giovine Italia (1831); Moti mazziniani in Emilia, Toscana, Lombardia (1834).

1833, Inghilterra, legge sul lavoro dei bambini;

1834 fondazione “Giovane Europa”;

1840 Proudhon pubblica Che cos’è la proprietà; 1841, Francia,  legge sul lavoro dei bambini.

1842 Nasce a Cagnano Carmelo Palladino  La prima del Nabucco di Verdi a La Scala Milano Svolta liberista in Europa
1848 Il papà di Carmelo, invigilato, è denunziato per avere ingiuriato sua maestà il re Ferdinando di Borbone Moti (Sicilia,  Napoli, Venezia,  Milano); Statuto in Toscana, Regno delle due Sicilie, Sardegna, Stato pontificio; 1a guerra d’indipendenza Primavera dei popoli;

Marx ed Engels pubblicano il Manifesto del partito comunista

1850 Il papà di Carmelo è arrestato Processi e condanne contro i liberali italiani Inghilterra: giornata lavorativa di 10 ore
1852-59 1853: Il papà di Carmelo è prosciolto.

1855-59: Carmelo è al collegio gesuita di Lucera.

1853: moti mazziniani.

1857: insurrezione Pisacaniana.

1859: Legge Casati e 2a guerra d’Indipen-denza.

Attentato di Felice Orsini contro Napoleone III (1858);

Mazzini condannato a morte è costretto alla clandestinità

1860 Il papà di Carmelo è capitano della guardia nazionale Spedizione dei Mille.

Plebisciti per annessione.

1861 Il papà di Carmelo è deluso dai Savoia Si proclama il Regno d’Italia. La Russia abolisce la servitù.
1864 Carmelo è a Napoli per frequentare la facoltà di giurisprudenza. Processo di piemontesizzazione.

Bakunin giunge in Italia.

A Londra nasce l’A.I.L.
1866 Carmelo frequenta l’università. 3a guerra d’indipen-denza. Insurrezione a Creta.
1867 Carmelo è libero pensatore, si avvicina a Libertà e Giustizia. Sconfitta di Mentana ( 3 novembre). Marx pubblica 1° libro del Capitale. Congresso di Ginevra.
1868 Carmelo si laurea  in Legge, incontra Flourens, lavora per fare nascere a Napoli una sezione dell’A.I.L. 30 gennaio: il papa Pio IX pubblica l’enciclica Non expedit. A Ginevra, a novembre,   Bakunin fonda L’Alleanza   della democrazia socialista.
 1869 Carmelo produce  istanza di procuratore, è nel Comitato per la libera stampa, ne L’Alleanza, ne l’A.I.L.  di Napoli, nel gruppo dell’anticoncilio. A gennaio si costituisce a Napoli la sezione A.I.L., la prima in Italia. Congresso di Basilea
1870 Carmelo è milita nell’A.I.L. napoletana. Roma capitale. Guerra franco-prussiana.
1871 Ad aprile Carmelo conosce Malatesta, a maggio traduce Paris livré, a giugno lega con Cafiero che lo presenta a Engels, a luglio è segretario corrispondente dell’

A.I.L. e fa scuola ai figli degli operai, ad agosto è inquisito, da settembre  corrisponde con Bakunin e partecipa al duello mediatico con Mazzini, a novembre scrive la Relazione per Engels; è un sorvegliato speciale.

Ad agosto un decreto del ministro G. Lanza scioglie la sezione dell’A.I.L. di Napoli;  a novembre Congresso degli operai a Roma; a dicembre nasce la Federazione Operaia  di Napoli; durante l’anno si accendono in Italia diversi focolai anarchici. Parigi assediata, a gennaio si arrende, a marzo il governo de La Comune; a maggio il bagno di sangue mette fine a La Comune; a settembre Conferenza di Londra che approva la Risoluzione 9 ( possibilità dei lavoratori di costituirsi in partito e di partecipare alla vita politica).
1872 A gennaio Carmelo da Napoli va a Cagnano; a novembre torna a Napoli; a dicembre è a Locarno con Bakunin ed entra nell’Alleanza. A marzo muore Mazzini;

ad agosto, Conferenza di Rimini e svolta antiautoritaria.

A gennaio, il Consiglio Generale espelle Bakunin dall’A.I.L.; a settembre congressi dell’Aja   e di St. Imier.
1873 A gennaio torna a Cagnano e pubblica Le Caste; a febbraio riceve la visita di Malatesta; a marzo “manifesta le idee sovversive senza ritegno”. Crisi e scioperi nel Regno d’Italia;

il ministro De Pretis succede a U. Rattazzi.

Muore Napoleone III; nasce la prima repubblica spagnola; Crolla la Borsa di Vienna.
1874 Seconda visita di Malatesta a Carmelo; Palladino sposa una paesana. Crisi economico-finanzia-ria; Arresti a Villa Ruffi; insurrezioni anarchiche in Puglia, Emilia, Toscana, Marche; reazione del governo Crisi europea collegata alla nuova politica tedesca dopo la guerra con la Francia; restaurazione in Spagna.
1875 Nasce il primo figlio di Palladino che muore lo stesso giorno Dissenso tra  gli scissionisti che confluiranno nelle Federazioni dell’Alta Italia. Nasce in Germania il Partito Socialdemocratico e a Lugano la sezione del Ceresio.
1876 A gennaio giunge a Cagnano Malatesta; ad aprile nasce la figlia Adele; ad agosto Malatesta ritorna a Cagnano con Zerardini; il 1° ottobre Carmelo scrive a Costa; il 18 a Natta; a dicembre è a Napoli. 18 marzo: la Sinistra va al potere;

a ottobre si celebra il 3° congresso della Federazione italiana, dove si registra la svolta anarco-comunista.

A luglio muore M. Bakunin;

a ottobre il Congresso generale di Berna.

1877 Carmelo fugge in Svizzera; scrive su Il Martello contro Nicotera; lavora a Napoli in tipografia; collabora a L’Anarchia; fa discorsi ai capi delle  Società operaie del Gargano; progetta l’Astensione. Lettera di Alcuni internazionalisti al ministro dell’Interno barone Nicotera (a gennaio); a febbraio c’è il Congresso della Federazione dell’Alta Italia; ad aprile il moto anarchico di Benevento. A settembre il Congresso di Verviers e il Congresso universale di Gand

Che segna la fine della Prima Internazionale.

1878 Palladino è a Napoli fino ad aprile; organizza il congresso di Pisa; a settembre è a Cagnano dove riceve la visita di Malatesta e Merlino; a ottobre riceve una lettera da Merlino; a novembre scrive una lettera a G. Canziani ed è arrestato. A gennaio Umberto I succede a muore Vittorio Emanuele II; ad aprile Congresso anarchico di Pisa; a ottobre arresti a Firenze di Gigia, Natta, Pezzi e  Kuliscioff; a novembre arresto a Napoli di Merlino e attentato fallito a re Umberto; Leggi Minghetti contro il movimento anarchico; a dicembre enciclica di  Leone XIII. Congresso di Berlino (giugno)
1879 A maggio Carmelo è rimesso in libertà; ad agosto nasce la figlia Giselda e comincia a dubitare di Costa.

.

Legge Coppino; i giudici assolvono gli anarchici; cospirazione del Comitato insurrezionale (Costa, Cafiero, Malatesta, Merlino, Covelli); il circondario di San Severo appronta l’elendo dei sovversivi;  diserzione di Costa  (8 agosto). Repressione antisocialista in Germania.
1880 Muore la figlia Giselda. Riforma elettorale. Congresso di Chiasso.
1881 Nasce il figlio Gustavo; Carmelo si ammala di malaria, conosce Murgo; denuncia ai Compagni carissimi la diserzione di Costa; è sorvegliato dalla “benemerita” che intercetta la posta e sequestra giornali e manifesti; scrive a Murgo. Congresso di Roma a difesa del suffragio universale; appelli alla rivoluzione sociale di Cafiero; manifestazione degli internazionalisti contro l’irredentismo; esce l’Avanti di Costa; il prefetto di Foggia chiede di aggiornare  l’elenco dei sovversivi. Un anarchico uccide lo zar Alessandro II di Russia;

Congresso di Londra (16-19 luglio);

appello anarchico ai socialisti di tutto il mondo a fare la rivoluzione sociale.

1882 Palladino scrive a  Murgo; è nel Comitato pugliese di propaganda e organizzazione socialista. Muore Garibaldi; De Pretis inaugura il “trasformismo”; Costa in Parlamento. Triplice Alleanza (Italia, Germania, Austria)
1883 Palladino scrive a Murgo: è contro il parlamento, contro ‘irredentismo, coltiva l’idea di un giornale internazionalista. Legislazione sociale in Germania.
1884 Nasce morto il figlio Francesco Angelo;  legge  La Questione Sociale Il colera imperversa nella penisola. Conferenza di Berlino.
1885 Ad ottobre nasce il figlioAttilio Roscio Augusto che muore un mese dopo; legge La lotta, Il Paria (?),   L’Intransigente (?) Occupazione italiana dell’Eritrea; Congresso anarchico di Forlì. Marx pubblica il 2° libro de Il Capitale
1887 A marzo nasce la figlia Clelia Marzia Olimpia; a ottobre muore  il figlio Gustavo. Inizio del governo Crispi e del protezionismo; reazione contro anarchici e socialisti. L’Italia rinnova la Triplice Alleanza
1889 Nasce la figlia Amelia Gemma Ottavia Occupazione della Somalia; codice Zanardelli; nascono i Fasci siciliani. Primo congresso della 2a  Internazionale.
1890 Palladino resta vedovo; con Bramante per costruire la società nuova Prima festa dei lavoratori in Europa
1891 Governo Rudinì-Giolitti; enciclica Rerum Novarum Congresso anarchico di Lugano.
1892 Muore il papà di Carmelo A  Genova nasce il partito dei lavoratori
1894 Muore la figlia di Carmelo Amelia Gemma Ottavia. Crispi scioglie i Fasci siciliani. Duplice Intesa   di Francia e Russia.
1895 Crisi parlamentare, guerra coloniale; Congresso di Parma: il Partito socialista. Marx pubblica il 2° volume del Capitale.
1896 Muore il sedicente anarcocomunista Carmelo Palladino È al governo Giolitti; prende piede in Capitanata la corrente legalitaria.

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triangolo degli anarchici

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Pubblicato da su 15 settembre 2015 in Libri

 

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Seminario “I luoghi dell’anima”, Monte Sant’Angelo, Ass. GustiAmo la musica

Monte S. Angelo. Continua il ciclo di incontri seminariali dal titolo “Identità e globalizzazione”,   organizzati dall’associazione “GustiAmo la Musica” con la collaborazione del prof. Giuseppe Piemontese nella bella cornice dei locali della sede dell’associazione in via del Torrione, 10  (ex “I Templari”).

Il progetto è stato articolato con l’obiettivo programmatico di evitare ogni approccio inutilmente aneddotico, agiografico, folcloristico, localistico, e per porre invece l’attenzione sugli elementi di universalità e, quindi, di connessione, oramai di connessione “globale”, con la “Storia” di questo territorio e quindi della “Identità Garganica” e “Montanara” in particolare.

Fondamentale, da questo punto di vista l’approccio metodologico del Prof. Giuseppe Piemontese, autore di numerose pubblicazioni già dagli anni settanta.

Egli, partendo dallo studio delle origini preistoriche, seguendo le tracce della principali vicende economiche, politiche, istituzionali e culturali, si è venuta dipanando fino ad arrivare ai nostri nostri, sempre cercando il tema delle “connessioni”, delle relazioni economiche e culturali, delle identità “mobili” e dinamiche.

L’obiettivo, sottolineano gli organizzatori, è quello di ricostruire il senso di identità e di appartenenza della comunità montanara, con l’obiettivo di favorire percorsi di superamento di una certa condizione attuale segnata da una sorta di senso diffuso di disagio e di inadeguatezza, di scollegamento e sconnessione con le dinamiche economiche, sociali, culturali fondamentali, che sembrano essersi spostate altrove.

La tesi di fondo è che la comunità montanara per rimettersi in moto e per superare la attuale situazione di empasse, debba ricostruirsi al più presto una idea di sé che non sia più limitata e addirittura impedita da visioni fondamentalmente sbagliate.

Il tutto visto in una prospettiva di conoscere il proprio territorio, per uno sviluppo integrale fra il passato e il presente, fra  ciò che l’uomo ha costruito e le eventuali potenzialità  che egli, insieme al suo territorio, può esprimere e programmare per far si che ogni sua azione sia la conseguenza di un progressivo e razionale sviluppo fra il passato e il presente, al fine di preparare il futuro.

Siamo convinti, osserva il prof. Piemontese, che solo considerando il territorio come un organismo vivente, lo si potrà meglio conservare e difendere, nel rispetto dell’anima dei luoghi e della sacralità territoriale e paesaggistica.                     

La Storia, questa la scommessa degli organizzatori, se viene  diffusamente conosciuta e compresa,  può fornirci le linee fondamentali della via giusta da percorrere.

Il ciclo di seminari è stato organizzato su quattro incontri settimanali, due già svoltisi con un buon successo di pubblico e con un notevole grado di partecipazione attiva.

 

Nella prima Giornata,  tenutasi domenica 10 novembre, già con un buon successo di pubblico, si è parlato de “I Longobardi nell’Unesco e l’identità culturale dell’Europa”, con specifico riferimento ai miti e alle leggende del Gargano, alla nascita del culto micaelico, allo sviluppo del pellegrinaggio, all’avvento dei Longobardi sul Gargano e alla diffusione del culto nella  Longobardia Minor e Maior,  facendo riferimento alla  Via Sacra Langobardorum o Via Francigena del Sud e infine alla formazione e caratterizzazione dell’Unità Europea, con specifico riferimento alle motivazione che hanno determinato il riconoscimento, da parte dell’Unesco, del Santuario di San Michele, a Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

 

Il successo della prima giornata ha fatto da apripista per il successo ancora maggiore della seconda giornata, tenutasi sabato16 novembre, nella quale il prof. Giuseppe Piemontese ha parlato de “I Grimaldi e l’agonia feudale”, con specifico riferimento alla nascita dell’Honor Montis Sancti Angeli, alla Signoria degli Scandeberg, dei di Sangro e di Consalvo di Cordova, all’avvento dei Grimaldi,  ai rapporti riguardanti i Grimaldi sia con l’Università di Monte Sant’Angelo che con la Mensa Arcivescovile, in special modo per quanto riguarda il problema degli usi civici e delle varie usurpazioni del demanio pubblico e infine del tramonto e dell’agonia della feudalità, dalla rivoluzione napoletana del 1799 fino alle leggi eversive del 1806, con tutti i problemi riguardanti la quotizzazione delle terre e la nascita di una nuova classe dirigente, la cosiddetta borghesia fondiaria ed agraria.

In tale giornata il prof. Piemontese è stato brillantemente affiancato dalla Professoressa Leonarda Crisetti Grimaldi, autrice a sua volta di numerose e qualificate pubblicazioni soprattutto riferite all’area che costeggia le lagune di Lesina e di Varano, che ha riferito all’attento pubblico gli esiti delle sue significative ricerche condotte concentrando l’attenzione sullo studio del Catasto Onciario (prima metà del ‘700) e del Catasto Murattiano (primi anni dell’800) e quindi sulla nascita della proprietà privata e sulle questioni demaniali a partire dai primi decenni del 1700 a oggi con particolare riferimento a Cagnano Varano, pubblicate in due tomi per i tipi “Edizioni del Rosone” col titolo “L’agonia Feudale e la Scalata dei Galantuomini” .

La professoressa Crisetti Grimaldi ha sottolineato gli elementi di criticità della nascita della proprietà privata nell’area di Cagnano, con dinamiche e percorsi in verità non dissimili da quelli propri dell’area montanara, soprattutto evidenziando gli elementi di non adeguatezza sociale e storica della classe dei “Galantuomini” che profittando delle posizioni di potere amministrativo ed economico ricoperte, limitarono ed anzi impedirono nei fatti le quotizzazioni di terreni sottratti al feudo con le leggi eversive della feudalità del 1806 e la loro prevista attribuzione diffusa ai contadini occupatori, e favorirono invece la formazione di una proprietà estensiva e di una classe padronale avida e insensibile, segnata dalla pratica delle usurpazioni e adusa all’utilizzo privato della risorsa pubblica.

Sul tema si è sviluppato un interessante dibattito, con interventi segnati da ripetuti collegamenti alla condiziona attuale e compresi tra una certa attenzione ai processi di modernizzazione comunque portati dalla nascita della nuova classe sociale degli “jalantuumene”, la mesa in evidenza dei processi talvolta di peggioramento della condizione dei contadini più poveri, e il tema pure posto, della mancata nascita di una borghesia vera, capace di consapevolezza del proprio ruolo sociale e civile, e non già caratterizzata dalla sola attitudine all’accaparramento dei beni ex feudali e demaniali.

 

 

Nella terza Giornata prevista per sabato 23 Novembre, si parlerà più diffusamente della nascita dei cosiddetti “Galantuomini” e della formazione della proprietà privata in Capitanata e quindi della situazione socio-economica dopo l’Unità d’Italia, del brigantaggio, delle lotte per l’occupazione delle terre, della situazione economica riguardate l’agricoltura e la pastorizia, del demanio pubblico e degli usi civici, delle grandi famiglie agrarie e quindi della formazione della proprietà privata, con riferimento al territorio di Monte Sant’Angelo e alle relative usurpazioni demaniali.

Nell’occasione il prof. Piemontese sarà affiancato dal Prof. Michele Tranasi, autore di due apprezzati studi sulla nascita della proprietà contadina nell’area di Mattinata e di Monte S. Angelo, e del recentissimo e già celebrato “Monte S. Angelo negli ultimi due Secoli” Bastogi editore.

 

Infine nella quarta Giornata prevista per domenica 1 Dicembre, si presenterà il libro del Prof. Giuseppe Piemontese “L’Anima dei Luoghi. Dalla Globalizzazione allo Sviluppo locale” (2012 –  Bastogi), in cui si parlerà principalmente del concetto di identità nella società contemporanea, di territorialità, di paesaggio come patrimonio culturale, di Beni Culturali, di non-luoghi, di alcuni simboli storici del passato che rappresentano oggi la memoria storica di un popolo, come le piazze e la toponomastica, la territoralizzazione del sacro, la coscienza di luogo, con specifico riferimento al significato di Genius Loci o Anima dei Luoghi, e poi alla formazione e alla costituzione dei cosiddetti Piani Urbanistici Generali (PUG), visti nell’ambito del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale e della Carta dei Beni Culturali. Infine del significato di globalizzazione in rapporto al concetto di identità e di territorialità, nell’ambito di un equo e solidale sviluppo locale autosostenibile. Nell’occasione il prof. Piemontese sarà affiancato dal prof. Domenico Di Iasio dell’Università di Foggia, presidente della sezione di Foggia della Scuola di Studi Filosofici, che si è coccupato svariate volte del tema dei temi dell’economia del territorio e dell’ambiente, dell’identità e della globalizzazione (si cita tra tutti il lavoro intitolato “La globalizzazione e il suo limite” (2009 – Pensa – Multimedia).

 

 
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Pubblicato da su 22 novembre 2013 in Senza categoria

 

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