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La leggenda dell’Apparizione di San Michele Arcangelo alla grotta di Cagnano Varano

03 Mag

0. laguna-grotta e dintorni“La tradizione popolare cagnanese narra che un giorno, mentre un pastore pascolava gli animali, un bue scappò via e andò ad infilarsi in grotta attraverso un  buco. Il pastore fece molti sforzi per farlo uscire, ma non ci riuscì. Da quel buco vide però apparire in mezzo ad una gran luce l’arcangelo San Michele. 

Il pastore corse subito in paese per narrare l’accaduto ai cagnanesi che si unirono a lui per potere vedere  anch’essi l’Arcangelo.

Giunti sul posto, allargarono il buco della grotta, cercarono in ogni angolo, ma San Michele non c’era più. Trovarono però le sue ali e l’impronta del suo cavallo.

Decisero di proseguire la ricerca seguendo le orme del suo cavallo, che li condusse alla Fontana di San Michele, dove all’Arcangelo che aveva sete, avvicinò la bocca alla parete rocciosa e da questa zampillò improvvisamente acqua fresca e pura. Tutti i cagnanesi ebbero poi modo di attingere acqua alla sorgente Fontana di Sa Michele fino a che fu realizzato l’acquedotto pugliese. 

Le tracce condussero proseguivano in direzione di Monte Sant’Angelo. Seguendole, il popolo di Cagnano attraversò la contrada di do nLluise  [il barone duca del luogo don Luigi Brancaccio] e si trovò di fronte alla “puscina di Sammechele”, dove l’arcangelo aveva trasformato una pozzanghera in acquaio utile per fare dissetare gli animali, e giunse infine davanti alla grotta di Monte Sant’Angelo, dove San Michele aveva deciso di fermarsi.”

 

Di vero in questa narrazione c’è che:

  1. il territorio di Cagnano, come tutto il Gargano,  è arido e  soggetto a terremoti;
  2. molti abitanti del luogo erano in passato pastori;
  3. senza l’acqua  la vita dei paesani e degli animali era compromessa;
  4. la grotta di San Michele di Monte Sant’Angelo è diventata più famosa di quella di Cagnano.

Di vero c’è anche che la Grotta di San Michele di Cagnano Varano vanta una lunga frequentazione, che va dal paleolitico sino ai nostri giorni, che in essa trovano stanza variegate contaminazioni culturali, come attestano i segni dei diversi approcci avuti nel tempo con il sacro. Qui si sono infatti  recati gli uomini in ogni tempo per incontrarsi con gli dei e i semidei (per chiedere responsi e guarigione ad Asclepio, per tributare onori a Mithra, a Iside, ad Apollo e a Venere) prima, per invocare l’aiuto degli Angeli San Michele, San Raffaele, San Gabriele), della Vergine e di San Pio, con la diffusione del Cristianesimo.

In occasione delle feste patronali (8-10 maggio) vi invito  a visitare la Grotta di San Michele di Cagnano Varano e a narrare ai bambini la leggenda di San Michele.

 
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Pubblicato da su 3 maggio 2014 in luoghi della memoria

 

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