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IDEA PROGETTULAE “EUREKA” Orientamento per gli studenti nel passaggio dal primo al secondo ciclo di istruzione Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, (Prot. AOODRPU n. 560/2)

22 Mag

“Io scelgo”

Un discreto progetto di Orientamento, che mira a fare acquisire a ciascuno studente la consapevolezza di sé, dei propri interessi, della/e formae mentis prevalenti, del mondo del lavoro e delle competenze richieste dalla società tecnologica, conoscitiva e globalizzata, in cui tutto si consuma in fretta, necessita di tempi lunghi, del necessario coinvolgimento dei consigli di classe, della collaborazione delle famiglie e dei rappresentanti le istituzioni locali. Meglio sarebbe, perciò, partire dalla classe prima della secondaria di primo grado; ancor di più si potrebbe conseguire iniziando dalla scuola dell’infanzia, cominciando col fare riconoscere i propri gusti ai bambini e alle bambine. Il progetto pilota “Eureka” assegna invece due anni e con questo arco temporale fa i conti il gruppo di progetto che punta sulla  formazione e partecipazione attiva dei docenti, richiedendo la condivisione dei consigli delle classi interessate che si incontrano per costruire percorsi mirati, per monitorare l’attività, effettuare aggiustamenti in itinere sulla base di ciò che emerge, valorizzano la valutazione formativa. Richiede, inoltre, la partecipazione della famiglia, il confronto con il gruppo amicale e con le tecnologie, con gli “ambienti di apprendimento” e i “mondi di vita privilegiati del preadolescente” che l’alunno influenza e da cui è influenzato.

L’idea progettuale prevede inoltre che l’Orientamento rientri tra le attività curricolari, perché svolgendolo nelle ore aggiuntive  pomeridiane si potrebbe veicolare il messaggio che si tratti di un optional o di un passatempo.

L’idea forte del progetto “Io scelgo” sta nella valorizzazione dell’intelligenza emotiva, sulla quale poggia lo sviluppo cognitivo: curando l’ascolto, la fiducia di base, il clima sereno e le relazioni autentiche (alunno- alunno, alunno- docente, alunni-docenti), coniugando i “saperi caldi” afferenti al territorio con quelli “freddi” dei libri,  valorizzando il soggetto persona che cresce e cerca di capire chi è per costruire il suo progetto di vita, prestandogli attenzione e ascolto, egli non potrà non trarne vantaggio.

Il progetto rappresenta perciò un’opportunità per ragazzi che in genere giungono impreparati e scelgono di frequentare questo o quell’istituto seguendo le indicazioni dell’amico/a, della famiglia o del docente perdente posto e quasi mai perché ha letto bene dentro di sé. La scuola, che di fatto non offre adeguato spazio all’attività di orientamento, esaurendolo sovente nelle visite agli istituti che fanno propaganda, ha le sue responsabilità. Non meraviglia perciò, che molti studenti nel biennio sentendosi inadeguati, abbandonano la scuola, dando spazio alla dispersione.

 
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Pubblicato da su 22 maggio 2012 in Senza categoria

 

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