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“Risorgimento Garganico”: le prime due serate di presentazione del libro

07 Gen

Serate di presentazione del libro

“Risorgimento Garganico, il caso di Cagnano”

Leonarda Crisetti Grimaldi

Bastogi, € 12.00

 

Si sono concluse le prime due prime serate di presentazione del libro “Risorgimento Garganico, il caso di Cagnano” e sento di dovere ringraziare le diverse centinaia di persone che vi hanno preso parte.

Un libro che attraverso il recupero del contributo mai esaustivo dei garganici all’Unità, non intende assolvere la mera funzione celebrativa del 150° anniversario dello Stato italiano, ma, soprattutto, promuovere la conoscenza di ciò che è stato e indurre a riflettere sulle partigianerie locali che purtroppo ancora oggi caratterizzano la storia garganica, ponendo un freno al suo sviluppo. 

Il libro vuole ricordare inoltre che il Risorgimento italiano è un processo tuttora aperto, che richiede impegno e cura da parte delle istituzioni, la scuola in particolare, che devono adoperarsi per fare nascere e crescere in ciascun cittadino il senso di appartenenza nazionale, partecipando alle nuove generazioni la storia dei padri.

L’opera intende infine ricordare che il Risorgimento nazionale passa attraverso quello Garganico, il quale deve a sua volta coniugarsi con le esigenze della società attuale, sempre più multiculturale, richiedendo un “aggiustamento” dello stesso concetto di Patria, per porre un freno da una parte al movimento separatista, dall’altra ad un anacronistico nazionalismo.

Di qui le ragioni della “Dedica” del libro, che ha riscontrato il commento favorevole dei relatori e dei partecipanti intervenuti al convegno, la quale sviscera il bisogno di una “città Gargano” da costruire:

 

“A chi attraversa la città Gargano

e va alla ricerca di risposte tra questi luoghi in altri tempi,

affinché le trovi nella forza di coesione e nel senso di responsabilità,

in modo che il contributo di ciascuno a costruire

un mondo più solidale da consegnare alle nuove generazioni

sia sempre memore delle proprie radici”

 

il libro è stato presentato il 27 dicembre 2011 a Cagnano e il 29 dicembre 2011 a Carpino. Non si è trattata di una ripetizione, come possono testimoniare, Sergio Domenico Antonacci, Nicola Palmieri e Nicola Mitrione – ai quali se me ne fosse data facoltà assegnerei il “premio della garganicità”, dato che volontariamente hanno deciso di essere presenti in entrambe le serate – ma  di due diverse letture del testo, abilmente sottolineate dai relatori, dai contesti,  dai partecipanti differenti.

La serata del 27, infatti, assenti le autorità locali, il libro “Risorgimento Garganico”, che è stato promosso dall’Ass. culturale “Il Gargano Nuovo” e che si è avvalso del patrocinio della “Società di Storia Patria per la Puglia”, della “Provincia di Foggia” e del “Consiglio dei Ministri”, è stato accolto dalla coralità delle popolazione, dai rappresentanti delle associazioni culturali di Cagnano ( “Le Gemme del Gargano”, “Schiamazzi”, “ “Vivilalagunaedintorni”), dai cittadini provenienti da San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Sannicandro, Carpino, Rodi, Vico, Ischitella, Vieste, Peschici e, naturalmente di Cagnano varano, che gremivano l’Auditorium dei licei delle Scienze umane e Linguistico di Cagnano. Ha registrato i consensi e i commenti favorevoli del notaio Carla d’Addetta, del dirigente Antonio Scalzi, degli ex maestri Matteo Siena e Maria Rosaria Vera, dell’assessore provinciale Rocco Ruo e della relatrice, prof. sa Maria Teresa Rauzino.

La relatrice ha effettuato una lettura al femminile, indugiando sul personaggio di Lucrezia, e una storico-antropologica, soffermandosi su due personaggi chiave della storia di Cagnano: i liberali don Gennaro di Monte e don Antonio Palladino, le cui lettere al prefetto e al governatore sembrano andare oltre il Risorgimento italiano ed aprire  al sentimento di fratellanza e solidarietà che deve unire tutti i popoli.  

Molto gradita è stata la presenza del gruppo folk “Le gemme del Gargano junior”, che si avvale dell’impegno e dell’esperienza del direttore artistico Gianni Cerrone, oltre che dell’attenzione delle famiglie dei ragazzini, sensibili al valore della tradizione.

Con mia gradita sorpresa, la presentazione ha registrato inoltre la presenza di Rai 3, con la squisita persona Enzo del Vecchio che – è il caso di sottolinearlo – per la prima volta e at proprie spese, ha scelto di venire a Cagnano per registrare e partecipare al grande pubblico non una notizia di cronaca nera, ma un evento culturale. Grazie anche alla Rai.

La serata del 29 ha potuto contare della presenza delle autorità locali e provinciali,nonché dei dirigenti degli Istituti Comprensivi di Cagnano, Carpino e Rodi Garganico: il presidente della Provincia, notaio Antonio Pepe, l’assessore comunale Rocco Ruo, il sindaco di Carpino, prof. Rocco Manzo, il prof. Nicola Palmieri e il dott. Francesco Iocolo.

Una presentazione calda anche quella del 29, affidata al critico del mensile di cultura “Il Gargano Nuovo”, il prof. Pietro Saggese, che da subito ha evidenziato come il sottotitolo -“il caso di Cagnano”- può solo inizialmente trarre in inganno e lasciare pensare che il libro  possa interessare solo i cagnanesi, mentre è vero che esso è emblematico, rappresentativo del Gargano e del Mezzogiorno, dove si sono verificate le medesime reazioni, gli stessi conflitti tra il gruppo dei liberali propensi al cambiamento e quello dei lealisti (clericali e borbonici), fedeli al re delle due Sicilie.

Relazione puntuale, che ha indugiato oltre che su Antonio Palladino – padre di Carmelo, famoso anarchico che costituirà l’oggetto di analisi della mia prossima pubblicazione-, sul personaggio don Ignazio d’Addetta, capitano della Guardia Nazionale di Carpino, il quale grazie alla sua esperienza e maturità è riuscito a tenere in qualche modo sotto controllo la situazione molto precaria anche nel suo paese, in quei difficili anni di transizione tra vecchio e nuovo regime.

La relazione del prof. Saggese è stata intermezzata dalle letture dei documenti proposti dalla studentessa  Anita Russi, che in extremis ha dovuto sostituire la dott. ssa Rosanna Santoro, pure presente, e da brani risorgimentali abilmente seguiti dai maestri Francesco Monaco e Francesca Salvemini.

La presentazione del 29 è stata interessante anche perché ha registrato diversi interventi da parte della studentessa liceale Anita Russi, dei dirigenti Nicola Palmieri e Francesco Iocolo, del signor Nicola Mitrione, dell’assessore provinciale e comunale Rocco Ruo, … .

La vostra presenza calda e numerosa e soprattutto la lettura dei miei lavori mi sono di grande conforto e mi incentivano a proseguire le mie ricerche.

Grazie a tutti dall’autrice.

 

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Pubblicato da su 7 gennaio 2012 in Senza categoria

 

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