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Lo spiaggiamento dei cetacei, un anno dopo …

18 Dic

 

Domenica  12  dicembre  2010,  presso  l’accogliente e gremita sala del ristorante Centro Isola Varano, l’Associazione culturale “Vivilalagunaedintorni” di Cagnano Varano ha promosso, riscuotendo un grande successo, il convegno sullo spiaggiamento dei cetacei, avvenuto nel 2009, nello spazio di 3.8 km lungo il litorale tra Centro Isola e Foce Varano.

 

Le motivazioni dell’evento sono state presentate dalla prof.ssa Leonarda Crisetti,  coordinatrice dell’avvenimento e  dal prof. Michele Castellucci, presidente dell’Associazione. Con le iniziative intraprese (convegno, allocazione edicole e concorso video-fotografico), l’Associazione ha voluto lasciare una traccia indelebile dello spiaggiamento dei capodogli. Nel loro intervento hanno rimarcato l’importanza di tutelare e valorizzare il patrimonio floro-ittico-faunistico-storico-antropologico-culturale della laguna di Varano, un vero museo all’aperto.

 

Al convegno sono intervenuti studiosi, specialisti, funzionari ASL della Provincia, autorità politiche, rappresentanti di associazioni e molti cittadini, spinti dalla curiosità di conoscere le cause dello spiaggiamento e dal bisogno di sapere dove andranno a finire le carcasse dei capodogli attualmente inumate. Sia l’associazione “Vivilalagunaedintorni”, sia il comitato“Procapodogli” intenderebbero allocarle nel luogo dove i cetacei, dopo una lunga agonia, sono morti.

 

Certo, per realizzare un museo con gli scheletri degli esemplari spiaggiati, bisognerà affrontare il problema dei costi decisamente elevati, spesa che nessun Ente può sostenere singolarmente, e per questo sarà necessario unire  le forze dei Comuni di Cagnano Varano,  di Ischitella e di Carpino con quelle dell’ Ente Parco Nazionale del Gargano,  della Provincia di Foggia e dei Ministeri, affinché i resti dei capodogli potranno essere ammirati nel nostro territorio. Potrà, pertanto, accadere che una sventura si trasformi in punto di forza dell’economia locale, richiamando turisti e scolaresche.

 

Il sito ideale sarebbe l’area prospiciente allo spiaggiamento, che include i territori dei due Comuni di Cagnano e Ischitella. Qualora ciò non fosse possibile, si potrebbe valorizzare l’area abbandonata di San Nicola Imbuti, anche alla luce del fatto che – come considera la prof.ssa Crisetti – in base a una recente disposizione ministeriale, potrebbe finalmente passare al Comune di Cagnano a costo zero.

 

Sulla necessità di realizzare un polo turistico didattico ha convenuto il dr Stefano Pecorella – commissario del Parco Nazionale del Gargano e Assessore Provinciale all’Ambiente – che, “amante della concretezza”, ha invitato l’associazione Vivilalagunaedintorni ad un tavolo tecnico, da costituirsi in tempi brevi, insieme agli enti locali e a tutti coloro che tengono al territorio, per assumere decisioni in merito. A tale proposito occorre recuperare adeguatamente gli scheletri degli esemplari senza più “perdere tempo”  ha precisato Nicola Zizzo professore associato del Dipartimento di Sanità Pubblica e Benessere degli Animali dell’Università di Bari.

 

Il dr. Tommaso Scirocco, biologo e ricercatore presso il CNR/ISMAR di Lesina, ha illustrato i dati relativi allo spiaggiamento di diversi animali lungo la costa settentrionale del Gargano. In modo particolare ha focalizzato l’attenzione sulle tartarughe della specie “Caretta Caretta”, a rischio di estinzione.

 

La gestione dell’emergenza “Spiaggiamento capodogli” è stata spiegata dal dr. Vincenzo Rizzi, Presidente del Centro Studi Naturalistici di Foggia. Ha rievocato la notte lunga e fredda trascorsa  con altri esperti in zona “spiaggiamento”  nella speranza di poter salvare gli animali, invece i sette capodogli  sono morti  tutti, per diverse cause.

 

Il dr. Antonio Petrella, dirigente veterinario dell’Unità Operativa Diagnostica IZS della Puglia,  ha  sottolineato le condizioni di precarietà (di mezzi e di condizioni meteo-marine) con cui l’unità operativa ha dovuto fare i conti, ma anche le sinergie che si sono andate via via costruendo. Ha ricordato in merito le linee guida stilate nell’incontro di  Vico del Gargano per definire i comportamenti da assumere quando si verifica un evento straordinario, le interazioni attivate tra i Ministeri dell’Ambiente e della Salute, i progetti di ricerca approvati. Ha poi presentato in modo dettagliato gli esiti degli esami effettuati, i dati biometrici e biologici dei capodogli spiaggiati, riportati in tabella sulle edicole allocate dall’associazione davanti al ristorante Centro Isola e Bufalara perché narrino ai turisti il triste evento e le probabili motivazioni che hanno disorientato il branco; una pluralità di cause, né incontrovertibili, né esaustive. Esami che avrebbero condotto infine verso la seguente sintesi: sette capodogli adolescenti e poco pratici, tutti maschi, a digiuno da una settimana, disorientati a causa dell’alterazione delle funzioni sensoriali e immunitarie, sarebbero finiti sul litorale dell’Isola Varano. Dall’analisi chimico-tossicologico è stata segnalata, infatti, la presenza di mercurio, PCB e DDT negli organi degli animali. “I capodogli – ha precisato il dr. Petrella – non sono morti direttamente per azione antropica dovuta a sonar.

 

Il prof. Nicola Zizzo si è soffermato sull’eccezionalità dell’evento, che ha messo tutta l’èquipe sicuramente di fronte a diverse emergenze: dalla difficoltà di coordinare tutte le persone e istituzioni coinvolte, fortunatamente superata – a suo avviso – grazie al contributo del dr Stefano Pecorella con la messa a punto di un protocollo operativo, all’emergenza sanitaria/recupero, dato che gli animali morti non potevano restare lì e le carcasse andavano sotterrate salvaguardando gli scheletri a fini museali. Per questo il gruppo di lavoro avrebbe allestito un sistema di conservazione innovativo formidabile, creando  un ambiente favorevole alla decomposizione.

 

Il dr. Lazzaro Santoro, presidente dell’Associazione Utopia Viestana e socio del Comitato del mare del Gargano, con il suo intervento “Il museo e la territorialità” ha accennato alle varie accezioni di “sviluppo”, al “turismo” della postmodernità, che non è più un semplice fenomeno di massa, ma che dà spazio anche alle relazioni, alle identità enogastronomiche e culturali. Ha quindi esplicato il concetto di “museo” coniugato alla territorialità, insomma i modi “altri” di valorizzare il territorio, uno  sviluppo improntato alla sostenibilità.

 

 Il dr. Enrico Salvatori, responsabile Confcommercio dei paesi del Gargano Nord e Assoalbergatori San Giovanni Rotondo, ha sottolineato la necessità di migliorare la collaborazione tra imprenditori di Comuni diversi per giungere all’attuazione di iniziative e programmi, anche nel campo promozionale, nei rispettivi territori, difficilmente raggiungibili attraverso singole iniziative.

 

Sono intervenuti diversi politici: il prof. Giovanni Conte e il dr Michele Di Pumpo, rispettivamente, assessore al bilancio e vicesindaco del Comune di Cagnano, il sindaco di Ischitella dr. Pietro Colecchia, il dr. Stefano Pecorella, Presidente dell’ Ente Parco Nazionale del Gargano. Nei loro interventi hanno riconosciuto all’Associazione Vivilalagunaedintorni  il merito di “avere tenuta alta l’attenzione sul problema spiaggiamento” nei confronti del quale si è stati  “impotenti”,  e confermato l’interesse per lo sviluppo del nostro territorio, nonché la volontà di preservare gli scheletri degli animali pensando alla realizzazione di  un museo.

 

Anche molti cittadini sono accorsi numerosi all’evento, ognuno apportando il proprio contributo con servizi fotografici e video.

 

All’intenso programma culturale non sono mancati momenti di convivialità, infatti tutti i presenti hanno potuto gustare gli ottimi prodotti tipici del meraviglioso Gargano.

 

Nel pomeriggio è intervenuto, con danze e balli popolari, il  gruppo folkloristico di Cagnano Varano “Le Gemme del Gargano”, conferendo alla manifestazione una sfumatura ludico-gioiosa.

 

L’evento si è concluso con la premiazione dei concorrenti che hanno partecipato al concorso video-fotografico. Un riconoscimento è andato all’I. C. “N. D’Apolito” grazie al video realizzato dal prof. Giuseppe Grossi con la classe III B dell’a. s. 2009/10;invece i vincitori del concorso fotografico sono stati: Concetta Bucci, il Corpo Volontari Soccorso d’Ischitella, Alessio Iannone,  Michela Coccia, Michele Trapani e Irina Claudia Grigoras.

 

La giornata è stata intensa di riflessioni di carattere scientifico e culturale, ricca di ipotesi e progetti. L’auspicio, da tutti condiviso, è che  le forze politiche, economiche e culturali mettano in campo le sinergie necessarie affinché tutto quello di cui si è parlato trovi una realizzazione concreta e utile alla valorizzazione del nostro territorio, unico in tutti i suoi aspetti.

 

A.P. Petronio

 

 

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Pubblicato da su 18 dicembre 2010 in notizie di cronaca

 

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