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9 maggio, la Proloco Cagnano presenta l’ottava edizione de “I giochi dei nonni”

16 Mag
 

 

L’appuntamento del nove maggio dei cagnanesi e degli abitanti dei comuni viciniori nelle prime ore pomeridiane a “i giochi dei nonni” è divenuta ormai un’istituzione. Prova ne sono più di mille persone che gremivano le strade che delimitano Piazza Giannone, tra la chiesa di San Cataldo e quella di Santa Maria delle Grazie.

Gente di ogni genere ed età, come si vede nelle immagini qui allegate. Gente vogliosa di divertirsi e di fare sana competizione. Allettata anche dai prosciutti, dai salumi, dai formaggi, appesi al palo della cuccagna, nonché dalla bibite generosamente offerte dai negozianti di generi alimentari del paese. Giusto premio dei gareggianti-vincitori.

Le competizioni dell’ottava edizione de “I giochi dei nonni” quest’anno hanno riguardato la “corsa nei sacchi”, il “tiro alla fune” e la faticosa salita sul “palo della cuccagna”. Tre giochi consegnati dalla tradizione, che richiedono anzitutto abilità motorie, di equilibrio, di resistenza e corsa, capacità di sostenere lo sforzo sia fisico, sia psicologico, per fare fronte alle migliaia di sguardi delle persone che puntano gli occhi dei giocatori.

 

Un gioco che, al contrario di quelli dei bambini di oggi, svolti nella maggior parte dei casi in luoghi chiusi, da fermi  e in modo solitario, prediligono spazi aperti, il confronto diretto con i coetanei e con il vasto pubblico, il lavoro di squadra.

Gioco che ha agevolato la crescita fisio-psichica, affettiva  e sociale dei nostri nonni , che in passato ha svolto sicuramente  anzitutto  la funzione di far commisurare il giocatore con le proprie forze, facendogli acquisire la propria identità, quindi di far nascere all’interno dei gruppi sociali quella coesione e unione indispensabile per superare le avversità della vita.

Giochi della tradizione che la Proloco Cagnano organizza non perché ha nostalgia del passato, ma perché è convinta che a tutt’oggi essi possano favorire la nascita e lo sviluppo del senso di appartenenza, indicando alle nuove generazioni da dove veniamo e come si divertivano i nostri padri. Essi assolvono inoltre l’importante funzione  terapeutica, consentendo sia ai giovani attori, sia agli spettatori, piccoli e grandi, di superare le frustrazioni, di scaricare le ansie, o il surplus di energia accumulata giorno dopo giorno per tanti motivi che non è qui il caso di rievocare. 

Una nota di merito va indubbiamente alla PROLOCO di Cagnano Varano per il grande successo dell’ottava edizione de “I giochi dei nonni”.

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Pubblicato da su 16 maggio 2010 in notizie di cronaca

 

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