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Colpo di scena a Cagnano Varano: “A braccetto” i leader delle due coalizioni più significative

28 Apr

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Proprio così, il dott. Giuseppe Di Pumpo (Udc) e il dott. Nicola Tavaglione (Pdsi) decidono di unirsi e lavorare insieme. Lo annunciano alla cittadinanza, in un comizio, la serata del 26 aprile scorso.

“Ci siamo incontrati, abbiamo parlato, capito che dobbiamo continuare un discorso interrotto nel 1994. Ora che siamo cresciuti, ci siamo resi conto che sono state le esuberanze giovanili a dividerci. Con umiltà, cospargendoci  il capo di cenere, riteniamo che sia giunta l’ora di far cessare gli odi e le divisioni. Dobbiamo lavorare insieme per il bene del paese”.

Più o meno questo il contenuto dei discorsi dei sindaci Tavaglione e Di Pumpo. I toni piuttosto incerti, i volti un po’ commossi. L’atteggiamento dubbioso anche nella popolazione, che non capisce se è un buon affare.

La notizia lascia quindi pensare, fa riflettere. Perché questo “abbraccio”? Le congetture sono varie. Spaziano tra la crisi mondiale e nazionale, un po’ di terra bruciata intorno al sindaco Tavaglione, il malcontento in seno all’attuale maggioranza, l’agonia dello Psi a livello nazionale, gli esiti scadenti del duello tra i due contendenti, lo scenario delle amministrative alle porte, le  regionali venture….

Mi picerebbe pensare che la decisione del sindaco di aprirsi alla “cosiddetta” opposizione fosse motivata dalla consapevolezza di non aver utilizzato al meglio le proprie potenzialità, dalla volontà di mettersi a servizio degli altri per il bene del territorio e della comunità. La domanda però potrebbe essere la seguente: "Cosa ne pensano gli altri?"

Intanto va detto che Cagnano ha perso del tempo prezioso e che gli interventi di ordinaria amministrazione (ad es. sistemazione e progettazione di strade e porticcioli, per altro non funzionali) non bastano. Bisogna mettere mano alla progettualità, abbracciare una visione sistemica, utilizzare le risorse umane locali, ponendo freno alla fuga dei cervelli (la nostra forza giovanile), prestare ascolto, aprirsi al confronto e al dialogo, contrastando il pregiudizio, sostenere le attività produttive e culturali, valorizzare le “diversità” e le nostre invidiabili risorse: lago, mare, paesaggio rurale, beni culturali.

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Pubblicato da su 28 aprile 2009 in Notizie e politica

 

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