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Strada lungolago istmo Varano-pescatore fortemente incazzato

28 Gen

 

Domenica 25 gennaio, passeggiando sul lungolago Istmo Varano (foto 1), zona sottosequestro per lavori abusivi, ordinati dall’Amministrazione comunale di Cagnano Varano, ho incontrato un pescatore in pensione (f.2) “molto incazzato” perché i nuovi porticcioli abusivi, oltre a rivelarsi di scomodo accesso, gli hanno distrutto il “sandalo”. Una fiancata rotta durante una tempesta. Ha dovuto acquistarne un’altra usata e ristrutturarla, apportare qualche correzione “a lu varcal”, per metterla a dimora e non inciampare nello stesso incidente (f. 3).  Lamenta che i nuovi porticcioli non proteggono le imbarcazioni dalle riterate “corme”, livelli elevati dell’acqua connessi ai movimenti di marea, (f.4) e dai più temuti venti, provenienti dal quadrante Sud [Ustrian-Ostro e Majddesa-Libeccio].

I pescatori e fruitori del lago sono, perciò, costretti a tirare a secco i natanti, invadendo la strada (f. 5). Allora, perché costruirli? Eppure il signor Domenico- e non solo lui- aveva detto che non andavano fatti in quel modo. Ricorda con piacere che in passato, la Ditta Mazzacurati, realizzò gli unici lavori che giovarono al lago. Dopo aver dragato lungo la costa e depositato i rifiuti nelle “fantine”, costruì un bell’argine, che con i recenti lavori è stato letteralmente demolito.  Oggi si vede interrotto anche il “canalone”, così concorrendo all’allagamento dei terreni, invasi dalle acque del lago e da quelle della pioggia (f.6; f.7)).

 

Il documento: Quando il Consorzio di bonifica …

“Nel secondo dopoguerra[tra il 1953-56], con l’intervento della Cassa per il Mezzogiorno e del Consorzio generale di bonifica di Capitanata, furono risanate le paludi di Capojale e dell’Isola [Varano] per colmata, fu costruito il bamchinaggio, vennero sistemati i valloni affluenti nella laguna, fu realizzata la bonifica con l’idrovora nel Muschiaturo, sistemata la viabilità e l’irrigazione. Gli interventi più efficati per elevare la pescosità consistettero nello scavo di un largo e profondo canale sublacuale, lungo tutta la fascia dell’istmo, da Capojale a Varano, nella realizzazione del banchinaggio dei terreni retrostanti e nella colamta delle sponde basse dell’isola, tramite materiale di riporto, convenientemente ricclato. […].  È stato scavato un canale di drenaggio, che taglia longitudinalmente l’isola, per consentire lo scolo delle acque piovane e delle irrigazioni. Oggi tale canale esiste solo in alcuni tratti. […]. Ampliate le foci, prosciugate le paludi, elevata la salinità delle acque, le attività della pesca, del commercio e del turismo registrarono un certo incremento. Anche il clima dei paesi limitrifi [Cagnano, Ischitella, Carpino) ne trasse giovamento”.

[L. Crisetti Grimaldi, La laguna di Varano, una risorsa da valorizzare, Grenzi ed. 2001, pp.112-113]

 

 

 
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Pubblicato da su 28 gennaio 2009 in Senza categoria

 

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