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San Nicola Imbuti, sito

14 Set

 

 

Il sito di San Nicola Imbuti, oggi  San Nicola Varano, dista da Cagnano Varano (FG) circa 10 km, costeggia la riva occidentale della laguna di Varano, precisamente nel punto in cui una lingua di terra ai piedi del bosco San Nicola (versante orientale di Monte Devia) si getta nelle acque, delineando appunto la forma dell’ “imbuto”, da cui ha tratto la denominazione in epoca medievale. 

 (vedi foto). L’area, che comprende la graziosa penisoletta, offre ai visitatori uno spettacolo particolarmente interessante, ricco di storia, di fascino naturale e di tranquillità

La vicinanza dalle Isole Diomedee costituisce uno dei motivi fondamentali per cui San Nicola Imbuti diventa pertinenza di quel complesso monastico benedettino, che in passato svolge importanti funzioni politico-culturali e religiose. 

San Nicola è anche il nome della chiesa dell’Imbuti. Dal punto di vista morfologico, tutto il tenimento  si presenta come una collina molto dolce, digradante verso la laguna, popolata da piante e arbusti tipici della macchia mediterranea, piantagioni di fave e di ortaggi, tra cui emerge la coltura specializzata dell’olivo.

Nella zona manca un’idrografia superficiale, mentre all’interno della penisoletta, ai piedi del lago, si nota la presenza di due sorgenti, che sicuramente ha un peso nella scelta del sito da parte dei benedettini, che vi si insediano nell’XI secolo.

Dal punto di vista storico-antropico, lo scenario dell’Imbuti è caratterizzato dalla cella benedettina, dall’ex Idroscalo e dalla chiesa di Santa Barbara.

              La presenza di questo tenimento  è attestata da una chartula offertionis del 1053, secondo la quale Sariano, abitante di Devia [territorio di San Nicandro G.co, popolata da slavi provenienti dai Balcani ], dona al monastero di Santa Maria di Tremiti, metà casa, una vigna e un terreno incolto, due botti e quattro appezzamenti di terra, uno dei quali confina con un’antica strada che conduce all’Imbuto (via veteres, qui descendit ad ipso Imbuto). Nel sito sono, dunque, presenti evidenti tracce di frequentazione medievale, mentre andrebbero effettuate ricerche riguardo a insediamenti preesistenti.

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Pubblicato da su 14 settembre 2008 in luoghi della memoria

 

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