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Esame di stato 2008 Seconda prova

19 Giu

 

Quesiti di Pedagogia 

Leonarda Crisetti 

docente di pedagogia

liceo sperimentale "Brocca" di Cagnano Varano (FG)

 

 

 

 

 

 

Accessibili le tracce di esame di stato di istruzione secondaria superiore – corso sperimentale “Brocca”, indirizzo Socio-psico-pedagogico riguardanti la seconda prova di pedagogia, ma non prive di difficoltà specie per chi non ha tratto beneficio dagli stimoli offerti dai docenti nei vari anni di studio. I liceali di Cagnano scelgono quasi tutti la prima traccia, che è stata oggetto di ricerca durante l’anno scolastico, avendo ideato e realizzato il progetto "Il gioco, uno strumento per crescere".  Com’è noto, i candidati sono tenuti a svolgere due tra le quattro tracce proposte, ciascuna delle quali presenta dai tre ai quattro quesiti.

Il primo tema, prendendo spunto da un brano di U. Galimberti, tratto da Enciclopedia psicologica (1993), invita i candidati a riflettere sull’attività ludica, veicolo della socializzazione della cultura di contesto e dell’educazione, soffermandosi sul nesso gioco-apprendimento e sull’evoluzione del gioco nell’età infantile.

Il secondo tema, incentrato sul contributo formativo dell’educazione letteraria, riporta un passaggio di P. Ricoeur, tratto da La mente a più dimensioni di J. S. Bruner, 1993, il quale afferma che la letteratura svolge le funzioni: artistica, di veicolo della libertà e della chiarezza, sviluppo della ragione e della immaginazione. Sostiene che l’uomo ha bisogno di “narrazioni” in grado di aiutarlo “ri-creare” il mondo, di una critica letteraria che lo sostenga nella ricerca di "significati".

Il terzo tema riporta un passo di M. Laeng, Didattica delle scienze, tratto dall’Enciclopedia pedagogica (1994), che invita ad affrontare il dibattito sull’induttivismo  e positivismo alla luce del problematicismo di Popper, a individuare la differenza tra scienze naturali, scienze esatte e scienze umane, a spiegare il ruolo delle scienze della natura nel processo formativo.

Il quarto tema, riporta un pensiero di P. Freire, ripreso da Pedagogia dell’autonomia, 2004, che invita a ripensare la funzione docente. Il bravo insegnante – si legge – è quello che coltiva in sé e negli alunni curiosità, dubbio, conoscenza e capacità critica in un rapporto dialogico di ricerca; è quello che penetra il pensiero dei suoi studenti, che fa stancare gli alunni, che non li fa “addomentare”. Partendo da queste premesse, il candidato deve illustrare il concetto di educazione alla ricerca e alla curiosità, il rapporto insegnante-alunno, le metodologie attive d’insegnamento apprendimento.

 


 

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Pubblicato da su 19 giugno 2008 in psicopedagogia

 

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