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Corso-concorso 2005: il progetto bocciato

30 Dic

 

 

Corso-Concorso per dirigenti scolastici regione Puglia – Prova del 19 settembre 2005

 

Progetto (consegna)

La centralità della persona che apprende si colloca nella dimensione locale in cui sviluppa relazioni, valori, rappresentazioni. Nell’intento di favorire la crescita culturale del territorio rendendo effettivo l’esercizio del diritto all’apprendimento lungo tutto l’arco della vita in funzione della cittadinanza attiva, l’istituzione scolastica decide di promuovere iniziative di alfabetizzazione, di rialfabetizzazione sui nuovi saperi, di riqualificazione sulle competenze richieste dalla società della conoscenza.  La comunità territoriale di appartenenza dell’istituzione scolastica è caratterizzata da un tessuto sociale disgregato con alti livelli di disoccupazione ed elevati tassi di abbandono scolastico.

Il candidato, dopo aver scelto il tipo di scuola in cui si opera, predisponga un progetto che descriva attori, fasi, strumenti dell’O.F. Espliciti i risultati attesi in termini di apprendimenti disciplinari, dia abilità trasversali e di ricadute culturali sul territorio.

 

 

PREMESSA. La socializzazione delle esperienze di memoria deweiana, attraverso la partecipazione alle nuove generazioni di esperienze e quindi di valori, relazioni, rappresentazioni mentali anche stereotipate, è oggi realizzata da ciascuna persona nei luoghi formali, informali e non formali soprattutto nei cinque anni di vita, orientando e condizionando positivamente o negativamente lo sviluppo umano. Lo sviluppo dipende infatti sì dalla componente ereditata ma anche dalla qualità degli stimoli e delle interazioni, oltre che dal modo personale di combinare gli uni e gli altri elementi nell’elaborare le risposte.

Il processo formativo prosegue in modo intenzionale, scientifico e mirato nella scuola impegnata a dotare i cittadini di strumentalità utili in vista dell’occupazione, ma – e non è trascurabile- anche in vista della promozione della cittadinanza attiva, attivando la partecipazione, la condivisione, la cooperazione, l’assunzione di responsabilità e di valori.

La società conoscitiva, tecnologica e postmoderna contemporanea richiede una più robusta formazione, l’attivazione di percorsi di alfabetizzazione, rialfabetizzazione e riqualificazione per fronteggiare le sfide della complessità, esigendo di coniugare i modelli tecnologico e umanistico (Bildung) per acquisire – consolidare – sviluppare “saperi”, “fare” ed “essere”.

 

ANALISI DI CONTESTO E RILEVAZIONE DEI BISOGNI. L’istituzione oggetto del progetto è un istituto comprensivo situato nel Gargano Nord, un contesto poco dinamico sul profilo occupazionale, economico e culturale che, tuttavia, insieme ai punti di debolezza, presenta anche punti di forza poco espressi e valorizzati.

Sotto il primo profilo rientrano gli elevati tassi di dispersione: solo il 60% della popolazione dei genitori che frequentano l’istituzione è in possesso della licenza media. Molti di essi nelle occasioni offerte dalla scuola hanno già lamentato il mancato possesso di abilità, conoscenze e competenze di cui vorrebbero appropriarsi. Esiste anche un certo numero di drop out che sia per demotivazione, sia per disturbi connessi alla comunicazione, sia per l’impostazione piuttosto rigida della scuola a livello di organizzazione e di programmazione, ha finito con l’abbandonare gli studi.

La comunità è, inoltre, poco coesa, piuttosto chiusa nel familismo, assente dalla vita politico-amministrativa perché sfiduciata, preoccupata anche perché nell’ultimo decennio è stato registrato un alto livello di disoccupazione, alimentando il fenomeno dell’emigrazione. Solo nell’ultimo anno l’anagrafe del comune conta 400 cittadini in meno.

L’economia tradizionale basata sulla pesca, sull’agricoltura e sull’allevamento non risulta più funzionale alla crescita.

Tra i punti di forza va considerato che il bacino d’utenza dell’istituzione presenta aree interessanti sotto il profilo paesaggistico, offrendo bellezze paesaggistiche, beni ambientali, archeologici e culturali, tradizioni che si prestano per una promozione turistica del territorio.

Altro punto di forza è costituito dalle risorse umane, la voglia registrata di mamme e papà di voler “ritornare a scuola”, il ravvedimento dei giovani. La scuola ha già realizzato esperienze interattive col territorio registrando discreti successi.

 

IPOTESI PROGETTUALE.

L’intervento, utilizzando i fondi e gli strumenti dell’offerta formativa, intende riattivare i dispositivi conoscitivi, ermeneutici, investigativi dei soggetti “dispersi” adulti attraverso moduli sull’alfabetizzazione e rialfabetizzazione alla luce dei nuovi saperi.

Grazie alla riforma sono infatti oggi disponibili e fruibili incentivi per l’utilizzo di nuovi strumenti di progettazione/valutazione, attività progettuali integrative e in rete con il territorio, ricorrendo anche alle tecnologie.

La scuola in questo modo intende favorire l’uscita dalla logica dell’autoreferenzialità, entrare in rete per fare sistema, “tenere conto” e “dare conto” dei diversi mondi di vita della persona, del curricolo nascosto, stili, punti di forza, di apprendimenti e competenze richieste dalla “scuola parallela”, delle esigenze di contesto, favorire l’alfabetizzazione e rialfabetizzazione in vista dell’orientamento professionale e dell’orientamento alla vita e ai valori.

Il progetto promuove azioni rivolte al contempo alle famiglie, ai giovani drop out e ai docenti bisognosi di acquisire- consolidare modalità operative con il pubblico di studenti- adulti, firma protocolli d’intesa con l’ente comunale, la  comunità montana, l’ente Parco del Gargano.

 

Moduli

Titolo

Destinatari

1

Formazione docente

“Comunicare come”

Docenti della scuola

2

Progetto letto-scrittura

“Attiviamo la comprensione”

Mamme, papà, drop out

3

Alla riscoperta del territorio

“La pesca tra tradizione e innovazione”

Mamme, papà, drop out

 

 

Modulo 1.  COMUNICARE COME

I docenti, pur avendo consapevolezza di dover interagire con gli adulti, adottando stili di comunicazione adeguati e scegliendo contenuti diversi, hanno bisogno di consolidare il possesso di tecniche operative-relazionali efficaci.

 

Obiettivi

Risultati attesi

1.      Consolidare conoscenze sulle regole, i disturbi, le strategie della comunicazione verbale e non verbale

1. I docenti utilizzano spazi istituzionali e non per condividere, sperimentano in situazione i contenuti veicolati.

2.      Trasformare le conoscenze comunicative in competenze, relazionando coerentemente.

2. I docenti sperimentano in situazione i contenuti veicolati, mostrano coerenza tra il dire e il fare, relazionano con gli studenti, valorizzando i loro punti di forza e attivando l’empatia.

3. Consolidare competenze di orientamento e riorientamento partecipando ai gruppi di discussione con l’esperto

3. I docenti sono in possesso di strategie di orientamento e riorientamento.

4. I docenti consolidano il possesso di conoscenze della realtà di contesto sul profilo economico-culturale e promuovono ricadute sul territorio.

4. I docenti possiedono dati sufficienti per fare un quadro economico della realtà territoriale e sensibilizzano a valorizzare le risorse individuate.

 

Tempi

 

 

Il modulo di 18 ore si concluderà entro il 1° semestre

 

Gruppo di persone coinvolte

Docenti interessati, dirigente, esperti

 

Modalità di lavoro

Seminario, didattica laboratoriale volta a coniugare teoria e prassi

Pianificazione.

Partecipazione del progetto, brainstorming per far affiorare i bisogni (h.3).

Comunicazione verbale e non verbale con la presenza dell’esperto di comunicazione (h 3).

Il rapporto empatico con la presenza dell’esperto di pedagogia e/o psicologia sociale (h 3).

Comunicare con gli adulti (esperto di comunicazione + docenti), h 3.

Strategie di orientamento e riorientamento con esperto di orientamento scolastico e professionale (h 3).

I punti di forza del territorio (docenti + esperto del territorio) h 3.

Tot. Ore 18

 

Modulo 2. ATTIVIAMO LA COMPRENSIONE

 

Descrizione della situazione. I corsisti sono in possesso dell’alfabetizzazione strumentale ma non di quella culturale, l’azione è quindi rivolta soprattutto a correggere l’analfabetismo di ritorno, ad attivare il processo di lettura-comprensione. La scelta dei contenuti non è neutrale ma orientata alla conoscenza- rilevazione dei punti di forza del territorio al fine di promuovere l’integrazione e il rilancio dell’occupazione. Il modulo presente interagisce con quello successivo e attraversa le discipline, data la trasversalità della competenza linguistica.

 

Obiettivi

Risultati attesi

Leggere testi e comprenderli, esporli in modo scorrevole,

pertinente e con linguaggio sufficientemente appropriato.

Scrivere testi nella differente tipologia, pianificandoli.

Lo studente legge un testo in modo scorrevole, comprende il messaggio globale, individua alcuni particolari richiesti ed espone i contenuti in modo chiaro.

 

Lo studente produce testi pertinenti, sufficientemente coesi e corretti nella tipologia richiesta.

Tempi

Il modulo di 100 ore si concluderà nel secondo semestre

Gruppo di persone coinvolte

Docenti dell’area umanistica (italiano) e studenti

Modalità di lavoro

Didattica laboratoriale e seminariale di lettura/scrittura/ drammatizzazione, utilizzando anche i mezzi informatici

Pianificazione

Il percorso di 100 ore, la cui distribuzione sarà flessibile e contrattata con gli studenti, inizierà con l’accoglienza presentazione dei partecipanti, proseguirà con l’analisi della situazione iniziale desunta attraverso un test predisposto, che contiene un brano e domande di comprensione, quindi con la conversazione per prendere atto della capacità espositiva, di un testo libero per conoscere la competenza nella scrittura e del colloquio su tema improntato sulla famiglia o sul territorio. Sulla base dei dati raccolti sarà impostato il piano di lavoro personalizzato, costituita da UA con compiti e prodotti. La verifica-valutazione personalizzata prosegue in itinere per prendere atto di ciò che emerge e regolare il tiro, nonché fine unità e a fine percorso per prendere atto degli esiti utili alla certificazione delle competenze, puntando sulla qualità. La scelta dei contenuti sarà effettuata sulla base della loro spendibilità e sulla ricaduta a livello di promozione della cittadinanza attiva e della possibilità di creare lavoro, valorizzando le risorse del territorio. Condizione importante della riuscita del progetto è la scelta del/i docente/i, i quali, oltre ad essere di lettere, coltivano l’attitudine alla ricerca-azione e la sensibilità verso il territorio. Meglio se hanno in attivo delle pubblicazioni in merito. Nella logica dell’autonomia e della flessibilità tale condizione può essere soddisfatta dal dirigente scolastico.

 

Modulo 3- ALLA RISCOPERTA DEL TERRITORIO: LA PESCA TRA TRADIZIOE E INNOVAZIONE

 

Descrizione della situazione. La scuola insiste su un territorio che comprende la laguna di Varano, un’area che in passato è stata in grado di soddisfare il fabbisogno di 500 famiglie, all’epoca molto numerose. Dagli anni settanta si è innescato un processo di crisi della pesca, sia per i metodi distruttivi, sia per il mancato rispetto del regolamento, sia per l’irrazionale sviluppo della mitilicoltura (la quantità prodotta ha messo, infatti, a dura prova l’ecosistema), sia per l’incuria dell’amministrazione che non si è più curata di effettuare i dragaggi delle foci, ostacolando il flusso e il riflusso delle acque.

La conseguenza si è tradotta in incremento della disoccupazione, emigrazione, abbandono di questa grande risorsa. Intorno alla laguna sono presenti manufatti e tracce di frequentazione umana dal paleolitico fino ai tempi più recenti, santuari, flora e fauna che si prestano, inoltre, alla valorizzazione turistico-religiosa-culturale dell’area.

Il progetto si muove, pertanto, in due direzioni: da una parte intende rilanciare la pesca promovendo la responsabilizzazione dei cittadini al rispetto dei regolamenti e l’introduzione di pratiche di allevamento semintensivo volte a ripopolare la laguna e a far ritornare i pescatori all’attività, dall’altra è orientato a promuovere l’area dal punto di vista turistico nella visione di uno sviluppo integrato ed ecocompatibile.

 

Obiettivi

Risultati attesi

Conoscenza dei punti di forza e di debolezza del territorio.

Creare legami con il territorio,

stimolare il rispetto dell’ambiente,

stimolare competenze progettuali

Lo studente individua i punti di forza e di debolezza del territorio.

Lo studente mostra interesse verso il territorio,

è sensibile alle regole da rispettare,

ipotizza interventi.

Tempi

Il modulo sarà svolto entro il secondo semestre

Gruppo di persone coinvolte

Docenti, esperti del territorio, studenti, pescatori da intervistare, esperto di acquicoltura.

Modalità di lavoro

Ricerca-azione, con indagini sul campo

Pianificazione e articolazione dei contenuti

Presentazione del progetto, brainstorming, coinvolgimento dei partecipanti, gruppi di lavoro.

Il docente presenta il territorio dal punto di vista storico-geografico-economico aiutandosi con strumenti mass e multimediali.

Visita guidata alla e intorno alla laguna: osservazioni e rilevamenti con l’aiuto di digitale e videocamera.

In classe. Conversazione-dibattito-analisi dei dati raccolti.

La laguna di Varano, una risorsa da valorizzare: lezione frontale, rinforzata dai mezzi informatici (schermo di videoproiettore o lavagna luminosa).

Intervista ai pescatori- elaborazione dati-riflessioni. Ipotesi d’intervento per rivitalizzare la laguna: l’acquacoltura con l’esperto. Ipotesi risolutive d’intervento: progetto individuale dello studente.

 

 

COSTI: vedere scheda finanziaria elaborata dal D.SGR.

FATTIBILITA’: data la disponibilità dei fondi, la coerenza con gli obiettivi del Pof, con le Indicazioni e con il Regolamento dell’autonomia, l’approvazione degli OOCC, il progetto è fattibile. E’ coerente con la copertura organizzativa.

RISORSE UMANE: formatori dei docenti (esperti in scienze della comunicazione, in psicologia sociale e/o in pedagogia); docenti del gruppo classe disponibili con attitudini/competenze richieste dal progetto, rappresentanti del territorio, esperto in orientamento scolastico e professionale.

RISORSE MATERIALI: macchina digitale, aula informatica/laboratorio multimediale, fogli A4, DC, inchiostro per stampante, acetati per lavagna luminosa, pulman per le uscite guidate.

VALUTAZIONE: ex ante, in itinere, ex post prende atto di come procede il percorso, dei processi attivati, degli esiti prodotti da misurare a livello di conoscenze, abilità, competenze, di atteggiamenti. Per ogni asse d’intervento (alunni, drop out e genitori, docenti) verrà considerato il raggiungimento totale o parziale dei risultati attesi.

Il MONITORAGGIO accompagna la progettazione dalla fase iniziale a quella finale. Utilizza: questionari, brainstorming, osservazione sistematica dei processi d’insegnamento/apprendimento, test di verifica. Saranno monitorate frequenza e partecipazione, soprattutto con schede di tipo qualitativo da somministrare negli snodi. A fine modulo un questionario di autovalutazione rivolto ai docenti e agli studenti registrerà partecipazione, interesse, impegno, serenità, tipo di relazione attivata, competenza dei relatori..

DOCUMENTAZIONE/PUBBLICIZZAZIONE.

Il materiale prodotto più significativo sarà raccolto in una sorta di portfolio dello studente. Quello prodotto dal gruppo, raccolto in CD e/o cartaceo, sarà pubblicizzato in un convegno a fine corso alle presenza delle autorità del luogo, con la speranza che possano realizzarsi le ricadute auspicate e innescare un processo di crescita-sviluppo del territorio. Ricadute che la scuola potrà monitorare negli anni.

Ai partecipanti sarà consegnato un attestato di frequenza che dà accesso alla possibilità di spendere i crediti acquisiti. La sintesi dell’attività progettuale desunta dalla relazione finale sarà partecipata al pubblico attraverso la stampa locale.

 

 

Griglia di Valutazione (scala a 3 intervalli)

Criterio 1: analisi del contesto, tot. P.6

Indicatore 1: funzionalità rispetto al caso: (parziale, completa, organica) punti 2;

Indicatore 2: correlazione rispetto agli obiettivi: (inesistente, appropriata, efficace) punti 2;

Criterio 2: obiettivi del progetto

Indicatore 1: corrispondenza rispetto alla motivazione (scarsa, corretta, elevata), punti 1;

Indicatore 2: fattibilità degli obiettivi (approssimata, soddisfacente, articolata), punti 3;

Criterio 3: articolazione e programma degli interventi

Indicatore 1: chiarezza dell’articolazione (debole, precisa, totale), punti 1;

Indicatore 2: coerenza della pianificazione (scarsa, essenziale, massima), punti 2;

Criterio 4 criteri di verifica:

Indicatore 1: chiarezza degli oggetti valutati (limitata, certa, completa), punti 2;

Indicatore 2: chiarezza degli obiettivi valutati perseguiti (accennata, adeguata, significativa), punti2.

Criterio 5: Innovatività

Indicatore 1 Originalità del percorso progettuale (inesistente, essenziale, incisiva), punti 2;

Indicatore 2 Originalità del contenuto (assente, essenziale, marcata), punti 2.

 

Tot. Punti 18

Giudizio sintetico: il progetto risulta insufficiente

 

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Pubblicato da su 30 dicembre 2007 in psicopedagogia

 

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